e poi che per voi sol non le rincrebbe
lasciar le rive ove fu in pregio tanto,
siate a cantarla e a riverirla presti.
60. -- Di Simone Dalla Volta
Tullia, mostrò (?), miracolo, Sibilla,
di cui si maraviglia il mondo e gode:
mar di saver, che non ha fondo o prode,
e mena l'onda sua lieta e tranquilla.
Da cui sì dolce umor, sì chiaro stilla
di virtù vera ch'oggi rado s'ode:
cui non guasta fortuna, o 'l tempo rode;
men che quelle di Saffo e di Camilla.
Ma che dico io? Il vostro alto valore
non si può comparare a cosa alcuna:
perchè non che 'l poter, passa il disio.
Chi vuol vivo vedere in terra amore,
divin, pien di virtù, miri quest'una,
vera amica de gli angioli e di Dio.
61. -- Di Camillo Da Monte Varchi
Mosso da l'alta vostra chiara fama,
di cui per tutto il mondo il grido suona,
vengo cantarvi anch'io Tullia Aragona,
cui chi più sa, più sempre ammira e ama.
E s'adempir potessi ardente brama
di salir l'alto monte d'Elicona,
qual voi n'arrecherei degna corona,
ch'al ciel vi porta, che vi aspetta e chiama.
Or voi più d'altra saggia e più gentile,
degnate di pigliar quanto vi porge
un ch'a voi consacrato ha ingegno e stile.