S'era seduto sul tavolo e brandiva il bicchiere come una clava, il bicchiere che era vuoto.

Carlo Clauss stava fermo. Con voce pacata disse:

— Tu Sterpoli sei giovane. Hai buon tempo.

— Ahi! Ah! — sghignazzò Sterpoli. — Io sono giovane? Io sono pazzo. Mio buon maestro, tutte le malattie sono contagiose. Ti sembra strano? Un granello di sabbia basta, un granello di polvere è anche troppo... Ho veduto Daria ballare... Qualcuno ha detto: — Le gambe di quella donna sono le corna del diavolo! Che te ne pare? Il diavolo non è dunque così brutto come si dipinge?

Io m'ero seduto in un angolo e stavo a guardare Sterpoli che pareva davvero impazzito. Si era arruffati i capelli, e quei suoi riccioli rossi gli davano l'aspetto tragico e buffo di una furia. Clauss levava ogni tanto su lui gli occhi senza sorridere. Sterpoli anche lo guardava di sottecchi quando taceva, e trangugiava bicchieri d'un fiato. Gli altri non gli badavano, come se non ci fosse.

— Io non capisco — diceva con tono grave uno di quei giovani, rivolto a Clauss — come possano durare pregiudizi di specie così volgare. Tizio è gravemente afflitto perchè non sa che cosa pensare dell'al di là, e cerca di passare qualche ora piacevole con Eunica, che ha le poppe forti. Caio soffre per una delusione amorosa, e invita gli amici a bere un suo vecchio vino d'uva. Eumolpo è stato fischiato a teatro o ha perduto in Borsa, e va a prendere un bagno profumato. Sempronio ha sepolto suo padre, e si regala una eccezionale pietanza di tartufi a cena. Ma, in somma, signori! Per i dolori dell'anima si deve dunque consolare il corpo? E c'è ancora chi crede sul serio che anima e corpo siano due cose distinte!

— Ahimè! — esclamò un altro. — Che c'importa dell'anima e del corpo? Che siano due o uno? Quando tu baci Clarissa, la baci con l'anima o col corpo? L'importante non è di baciare Clarissa?

Clauss rise.

— Infatti, — disse, — è Clarissa che importa.

Improvvisamente, d'un colpo, la porta si spalancò e tutti ammutolirono. Una donna, avvolta in un ampio mantello scuro che ella teneva stretto alla cintura e al collo con ambo le mani, apparve sulla soglia. Volse intorno gli occhi, dardeggiando sopra gli astanti sguardi obliqui, si avanzò di due passi e si fermò in mezzo alla stanza.