— Buono...
Allora Luisa disse:
— Le ho comperate per te. Credevo che ti piacessero i fiori. Ce ne erano tante. Costano appena tre soldi...
— Tre soldi, tre soldi, brontolai io. Ci vuol poco, giusto, a sudarli, tre soldi!
Luisa disillusa abbassò la fronte.
— E anche per lei, soggiunse poi, a voce bassa, indicando sua madre. È la sola cosa che la faccia ancora sorridere.
Si voltò e si avvicinò alla poltrona dove era seduta sua madre, nel vano della finestra.
— Mammuzza, le disse, senti come sono profumate...
E le accostò il mazzolino alla bocca.
La vecchia perdeva un filo di bava dall'angolo delle labbra e tentennava la testa facendo no no no, sempre no, e tutte le cose no, a tutte le parole no, sempre sempre quel no no no che non potevo sopportare senza un senso di irritazione profonda, quasi non fosse il moto involontario di un'idiota, ma una sua negazione cosciente e beffarda di tutto ciò che vedeva e udiva e le passava dinnanzi. Ma quando ebbe le viole mammole sotto il naso, il suo viso di mummia io lo vidi subitamente illuminarsi di un sorriso macabro, come quello di un teschio in un grottesco di Goya; e la sua testa cessò di oscillare. Allora notai, che così, disteso da quel sorriso, il viso della madre somigliava al viso della figlia come ogni caricatura somiglia all'originale. Era proprio Luisa, ottantenne ed idiota, che sorrideva in quel viso odioso! Ella sarebbe stata così un giorno... Così: ed io avrei dovuto farle odorare dei fiori per provare se qualche cosa della sua anima vivesse ancora... Anche costei era stata giovane come Luisa ed era stata amata. Anche lei era uscita le domeniche vestita a festa, e aveva ricevuto in dono un mazzolino di viole mammole da qualche spasimante accorato... Anche lei aveva preteso di allietare con il suo amore la vita di un uomo, e forse di due o tre uomini nello stesso tempo; ed essi l'avevano considerata come un ornamento della loro vita, come un bene desiderabile e degno di essere conquistato, goduto e difeso. Si sarebbero uccisi per lei... L'avrebbero uccisa... Forse avevano sofferto e pianto, s'erano disperati per lei... Questo era l'amore che avrei dovuto chiedere a Luisa, che ella sembrava volesse offrirmi con quelle prime viole d'inverno...