Ma la vecchia scuoteva il capo facendo dondolare il filo sottile di bava che le pendeva dal mento, e sorda ai miei richiami, muta alle mie domande, fissava un punto lontano, chissà quanto lontano da me, con le sue morte pupille. Allora, disperato, mi piegavo su Luisa, le prendevo fra le mani, fra le mani tutte macchiate del suo sangue, il viso bianco, freddo e duro, e le domandavo singhiozzando:

— Perchè, perchè ti sei uccisa? Luisa perchè hai voluto morire?

Non ero più ora agitato da nessuna strana follia. Ero nuovamente io, in tutta la mia lucidità e pienezza di comprensione. Ora capivo perfettamente che cosa era accaduto la notte prima di quella, e la mattina, e il giorno, fino al momento in cui ero entrato in quella camera con tutte quelle candele accese, e quell'odore di medicine, e quella gente attonita, impietrita, muta, e Luisa con il suo viso bianco, di cera, e le sue mani rosse, di sangue. Quella era Luisa, morta. Io ero Paris, vivo. Ah! sapevo anche che si era uccisa per me, Luisa, per mia colpa, per me, per me solo! Ma non mi bastava. Volevo sapere, sapere, sapere perchè si fosse uccisa Luisa.

Passarono così ore di spasimo, di pianto, di disperazione convulsa. Non so quando, come, la stanza si vuotò. Non so che ora fosse di quella notte, allorchè, sollevato il viso dalle coltri tutte umide dalle mie lagrime, vidi la camera ridivenuta semibuia, dove solo due o tre candele ancora bruciavano languide e tremole, e in quella luce, seduta laggiù, la paralitica con il suo viso di scimmia, qui Isacco con la sua faccia pallida e trasudata. Su Isacco fermai il mio sguardo a lungo. Non so perchè lo guardassi così. Non so che cosa gli dicessero i miei occhi con quello sguardo. So che dopo un lungo silenzio, scuotendo desolatamente il capo:

— Lo vedi, mormorai, lo vedi Isacco? È morta, Luisa. Perchè? Perchè?

Allora Isacco schiuse le labbra gonfie e livide, e disse con un filo di voce:

— Per te... Per amor tuo...

— Per amor mio? gli domandai.

— Per amore, bisbigliò Isacco. Per quell'amore che tu non hai mai veduto...

— Luisa? gli domandai.