— Perchè Silvio non è qui per rispondervi?
Poi udì il suono di un riso beffardo, e la voce di Silvina che diceva:
— Alzatevi! Siete un principe, voi?
Ma quand'egli infine si decise a sollevare il capo per alzarsi in piedi, vide che Silvina non rideva più.
— Ciò che mi proponete è infame! — esclamò Silvina con voce rotta dall'affanno. E balbettando: — Uscite! uscite! si abbattè sulla sedia e, nascosto il viso, scoppiò in un tumulto di lacrime.
Il principe Stanislao scosse desolato il capo.
— Silvina, Silvina, sospirò, voi non mi avete compreso...
Poi, tesa timidamente la mano, le sfiorò il capo con una lieve carezza.
— Addio, disse. Ricordatevi... in ogni circostanza della vita... potete contare... su me...
E in punta di piedi, senza più voltarsi indietro, se ne andò.