E que' signor, di cui le dame sono, sentendo questo fatto com'è suto, tanto contenti e tanto allegri sono, ongnun fan festa, quando l'han saputo, e ciascheduno gli mandò gran dono per merito di quello gran trebuto. Il re Artú, c'ha Gismirante in casa, domandò della dama ch'è rimasa.

60

E Gismirante disse:—Quest'è quella, di cui vidi il capello tanto biondo, signore mio—contando la novella rispuose il cavalier tanto giocondo. Ed e' rispuose:—Mai non montò in sella contento cavaliere in questo mondo, come deb'esser tu di cotal dama.— E la reina e tutte genti chiama.

61

E fecela isposare in suo presenza, e puose lui in ricca e magna altura, facendo festa con magnificenza, come conviene a sí fatta misura. E sí regnaron con benevoglienza, quanto piacque a Dio di somma altura, moglie e marito sanza aver ma' crucci. Al vostro onor questo fe' Antonio Pucci.

VIII

BRUTO DI BRETTAGNA

1

I' priego Cristo padre onnipotente, che per li pecator volé morire, che mi conceda grazia ne la mente ch'i' possa chiara mia volontá dire. E' priego voi, signori e bona gente, che con efetto mi deggiate udire, ch'io vi dirò d'una canzon novella, che forse mai non l'odiste sí bella.

2