Perch'io uccisi, donde son corrucciosa, la madre di colui che 'l mondo regge. Se il nostro re si spoglia con la sposa, e' non fia quel che 'l matrimonio legge, e se torna in palese questa cosa, ad aspra morte il condanna la legge!— Rispose donna Berta:—Non dottare, ché il re con lei qui san credo menare.—

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E la reina allor l'ha benedetto, ed el con donna Berta fu partito, e cogli ambasciator di tale effetto, e con altri baron, che l'han seguíto. Nel terzo vi dirò come nel letto la moglie molto lusingò il marito, pognam che poco valse il lusingare. Al vostro onore Antonio fe' 'l cantare.

TERZO CANTARE

1

Io prego Iddio, che 'nfino a qui m'ha dato lo 'ngegno di rimar sí bella storia, che non guardi secondo il mio peccato, e doni grazia nella mia memoria, sí ch'io possala, come ho incominciato, a tutta buona gente far notoria; e priego voi che ciaschedun m'intenda, però che questo è 'l fior de la leggenda.

2

Signori, i' dissi nel cantar secondo come lo re si mosse d'Oriente: or mi convien seguir come giocondo a Roma giunse con tutta sua gente, che 'l non fu mai signore in questo mondo, che comparisse tanto adornamente; che tutta Roma, prima che 'l vi entrasse, dalli stormenti parea che 'ntronasse.

3

Il papa, e' cardinali, e' gran prelati e tutta baronia imperiale incontr' a quel signor ne fûro andati con allegrezze e festa generale. E, quando insieme furon iscontrati, ismontar vuole quel signor reale a piè del padre santo; ond'egli disse: —Sta' su, figliuolo!—e poscia il benedisse.