FLAMMINIO. Clemenzia, e' non è tempo da muine. Tu mi sei stata sempre amica, ed io a te; tu m'hai fatti de' piaceri, ed io a te. Or questa è cosa che troppo importa.
CLEMENZIA. Qualche furia d'amor sará questa. Orsú, Flamminio! Lasciatevi un poco passar la collera.
FLAMMINIO. Io dico, rendemi Fabio.
CLEMENZIA. Vel renderò.
FLAMMINIO. Basta. Fallo venir giú.
CLEMENZIA. Oh! Non tanta furia, per mia fé! ché, s'io fussi giovane e ch'io vi piacessi, non m'impacciarei mai con voi. E che è di Isabella?
FLAMMINIO. Io vorrei che la fosse squartata.
CLEMENZIA. Eh! Voi non dite da vero.
FLAMMINIO. S'io non dico da vero? Ti so dir che la m'ha chiarito!
CLEMENZIA. E sí! A voi giovinacci sta bene ogni male, ché sète piú ingrati del mondo.