STRAGUALCIA. Cancaro! Io mi muoio di fame e non ho mangiato altro, stamattina, ch'una mezza gallina che v'avanzò in barca.
FABRIZIO. Chi trovarem noi che ci meni a casa di mio padre?
PEDANTE. Non. A me pare che noi ci andiamo a metter prima in una ostaria, e quivi assettarci un poco e con commoditá poi investigarne.
FABRIZIO. Mi piace. Queste debbono esser l'ostarie.
SCENA II
L'AGIATO oste, FRULLA oste, PEDANTE, FABRIZIO, STRAGUALCIA.
AGIATO. Oh gentili uomini! Questa è l'ostaria, se volete alloggiare.
Allo «Specchio»! allo «Specchio»!
FRULLA. Oh! Voi siate i ben venuti. Io v'ho pure alloggiati altre volte. Non vi ricorda del vostro Frulla? Entrate qua dentro, ove alloggiano tutti e' par vostri.
AGIATO. Venite a star con me. Voi arete buone camere, buon fuoco, buonissime letta, lenzuola di bocata; e non vi mancará cosa che voi aviate.
STRAGUALCIA. Di cotesto mel sapevo.