CLEMENZIA. Tu t'inganni, ché non s'è mai oggi partita da me: e, per giambo, s'era testé messi questi panni, come fan le fanciulle; e dicevami ch'io mirasse se stava bene.
GHERARDO. Tu mi vuoi far travedere. Dico che noi la inserrammo in casa con Isabella.
CLEMENZIA. Donde venite voi adesso?
GHERARDO. Dall'ostaria del «Matto», che v'andai con Virginio.
CLEMENZIA. Beveste?
GHERARDO. Un trattarello.
CLEMENZIA. Or andate a dormire, ché voi n'avete bisogno.
GHERARDO. Fammi veder un poco Lelia prima ch'io mi parti; ch'io gli vo' dare una buona nuova.
CLEMENZIA. Che nuova?
GHERARDO. Gli è tornato suo fratello sano e salvo e che 'l padre l'aspetta all'ostaria.