[29] Così legge il ms., ma senza dubbio qui è difetto di lezione.

[30] Ine, ivi: è voce comune al dialetto sanese. Intorno a questo vocabolo ed a' suoi vari significati V. lo Spoglio del ch.mo signor cav. Polidori: sta dopo gli Statuti Senesi.

[31] Così il ms.: certo non ricordò l'autore prima d'ora che in cotali vivande si potessero ponere cose preziose, cioè oro, e petre preziose.

[32] Si per se, proprio a tutti gli scrittori antichi: sarebbe anche più comune, se gli editori lasciassero i testi nella loro integrità perfetta.

[33] Così il cod.: sembrami che quelle carni qui ci stieno a pigione.

[34] Coll'arte dei polli: idiotismo: coll'arti dei polli, cogli arti: ma vedi la [Tavola] appresso: oni antiqu. ogni.

[35] Così il ms.: maggiorana.

[36] Forse versugo, o verzume.

[37] Schibezia: mutato il v consonante nel b, come in bomere, in boto, in boce e simili, per vomere, voto e voce; aggiuntovi l'i alla finale per istrascico, secondo l'antico costume, come in penitenzia, astinenzia ecc. Onde ridotta questa parola alla grafia in uso, ne esce: schivèza, schivezza, (schifezza).

[38] Il cod. diversi.