Intanto le domestiche hanno un miglior nutrimento di quello al quale erano abituate fin dall'infanzia, poi vivono in case ben riparate, comode e qualche volta eleganti. Però prendono delle abitudini superiori alla loro condizione, al punto che si troverebbero molto male se non potessero continuare quella vita; si disamorano della loro casa disagiata, dei cibi semplici a cui erano abituate, e questo è un guaio come quello di prendere gusti raffinati, vivendo con persone più istruite ed eleganti; poichè si troverebbero poi male se dovessero lasciare la via incominciata e si troverebbero ad essere delle spostate, vere naufraghe della vita.

Dopo che le donne sono state ammesse nelle officine, la parte più operosa e più disciplinata, preferisce il lavoro dell'officina a quello della casa, perchè in apparenza si trovano più indipendenti e restan padrone del loro tempo, terminata la giornata di lavoro. Le signore si lagnano, che non trovano più le domestiche docili e affezionate d'altri tempi; ed esse si ribellano al dover star sottomesse ai voleri della famiglia che le ospita e trascurano il loro dovere, lagnandosi spesso d'una severità di trattamenti che non è conforme alla verità.

In questi tempi in cui si pensa tanto a rialzare le classi più umili, in cui tanto si concede all'operaio, si dovrebbe far qualche cosa per elevare la classe dei domestici e far in modo che non si sentissero avviliti nel trovarsi in casa altrui, trattarli come lavoratori della casa e abolire per sempre la parola servi, che rammenta uno stato di schiavitù non in armonia col loro ufficio, nè coi tempi moderni.

Parliamo dunque delle lavoratrici della casa, le quali se vogliono essere trattate con affetto da quelli che le ospitano, devono adempiere puntualmente al loro dovere e saper stare al loro posto dignitosamente.

Vi sono diverse categorie di lavoratrici domestiche, quelle che non hanno abbastanza intelligenza da elevarsi al disopra delle compagne e devono contentarsi dei lavori rudi e materiali, ed altre più intelligenti che possono essere adibite a lavori meno faticosi e fanno una vita comoda, poco dissimile da quella delle loro signore. Alcune si affaticano più delle operaie, perchè non avendo un orario fisso possono esser chiamate a qualunque ora, e non sono padrone di disporre del loro tempo; altre invece che abitano in case signorili dove ci sono parecchi domestici, godono di una certa libertà, fanno poca fatica, ma devono essere dotate di un buon carattere, per poter andar d'accordo nella convivenza dei compagni di lavoro, ciò che non succede tanto spesso. Però visto che nessuno è schiavo, nè obbligato a vivere in un ambiente ostile, una persona onesta e capace, troverà certo da collocarsi in un ambiente più confacente al suo carattere. Se poi una lavoratrice ha trovato una buona famiglia, deve vedere di conservarla e riguardarla come fosse la propria, esser docile, non parlar male di quelli che la impiegano e fare in tutto e per tutto il suo dovere. Una giovane inesperta, vedrà di collocarsi presso una signora paziente che possa insegnarle il governo di una casa molto diversa da quella della sua famiglia, ed esser riconoscente di poter aumentare il numero delle cognizioni; dove manca l'ingegno, supplire colla volontà e non ribellarsi ai rimproveri, ma esser utile a chi l'aiuta ad aumentare il suo valore e la sua capacità.

Se potrà specializzarsi in qualche lavoro, migliorerà la sua condizione, ma dovrà sceglierlo secondo le sue attitudini; se non ha molta destrezza di mano pei lavori d'ago e poca intelligenza per poter riuscire nell'arte gastronomica, si contenti di custodire i bimbi, ma lo faccia con amore, con attenzione, in modo da dimenticare sè stessa pel loro benessere, e riguardi il suo ufficio come una missione. Una domestica alla quale si possa con piena fiducia confidare i bimbi, è un vero tesoro per una famiglia. Ma non si dedichi ai bimbi chi soffre delle distrazioni; in questo caso, si dedichi ai lavori d'ago, a porre in assetto con precisione le stanze, a cose materiali, per le quali ci vuol ordine e attenzione; nella scelta delle occupazioni ognuno deve procurare di seguire la propria indole e di non andar contro alla propria natura. Se ama la vita sedentaria ed è esperta nei lavori muliebri, si dedichi a perfezionarsi nell'ufficio di cameriera, se invece preferisce il moto ed ha abbastanza intelligenza per combinare vivande gustose, scelga la scienza gastronomica e non le mancherà occupazione, mentre di mangiare c'è bisogno tutti i giorni e un buon pranzetto è sempre molto apprezzato.

Sia che si dedichi a un ramo o all'altro del lavoro domestico, deve metterci tutta la sua intelligenza, cercare di perfezionarsi sempre più e adempiere la sua missione con amore. Il lavoro più umile diventa interessante quando ci si mette tutto il proprio zelo per riuscir bene. Molte lagnanze si sentono continuamente da parte di lavoratrici della casa che mutano sempre case, senza trovarne una ove si possano fermare, e nè incolpano i signori e la loro incontentabilità; viceversa, le signore si lagnano di non trovar buone domestiche. E di questo disagio si devono incolpare più di tutto le esigenze del nostro tempo, la volontà di migliorare la posizione a qualunque costo, l'abitudine di considerare il lavoro come un peso, o per lo meno di riguardarlo con indifferenza, senza apportarvi quell'entusiasmo che riesce a elevare il lavoro più umile e a creare intorno ad esso un'aureola di luce.

Tutti domandano perchè non esistono più le domestiche fidate d'altri tempi, che riguardavano la casa dove venivano accolte come fosse la loro propria, ci si affezionavano ed erano certe di passarvi la vita, nè si lasciavano sedurre ad abbandonarla da promesse di maggiori guadagni.

È che il loro desiderio non andava oltre la casa che le ospitava, si contentavano d'aver assicurato il mantenimento per tutta la vita; la consuetudine di convivere in quella casa avea recato reciprocamente fra loro e le loro signore legami d'affetto da non potersi sciogliere tanto facilmente e senza provare uno strappo più forte di quello col quale avevano lasciato la loro famiglia.

Ma pur avendo tutta la confidenza dei principali, sapevano stare al loro posto, avevano forte il sentimento del dovere, erano fedeli alla consegna, come sentinelle nel campo di battaglia, custodivano la casa, la roba, i bimbi, a loro affidati, con un sentimento di responsabilità che difficilmente si trova al giorno d'oggi, e non si curavano delle altre case come se non esistessero. Non solo partecipavano alle gioie e ai dolori della famiglia, con cui vivevano, ma in molte occasioni, donne semplici e modeste fecero atti d'eroismo e d'abnegazione a beneficio dei loro signori.