Forse allora sorgeranno nelle nostre città degli edifici che avranno una nota nuova e nella nostra campagna si vedranno dei villini eleganti con un'impronta di grazia e di gusti speciali, dovuti alla fantasia femminile, e sarà tanto di guadagnato almeno dal lato della varietà.

L'architettura è un'arte ornamentale che potrà benissimo andar d'accordo coll'ingegno femminile. Chi sa trovare nuove foggie per adornare le proprie vesti e nuove eleganze per la propria persona, non si troverà imbarazzato per trovarne onde adornare ville e palazzi.

Anche nelle altre vie aperte dalle scienze matematiche, la donna potrà trovare campo fecondo per esercitare la sua operosità, e speriamo che non le accada quello che è avvenuto alla sola donna ingegnere che visse in Francia nel secolo XVII, di cui voglio narrarvi la storia per mostrare qual forza abbia il pregiudizio del volgo.

Essa si chiamò Martina di Berteran. Dotta in tutte le cognizioni che hanno rapporto coll'arte dell'ingegnere, conobbe perfettamente la geometria, l'idraulica, la mineralogia e la chimica, essendo pur colta nelle lingue straniere più conosciute. Essa studiò il sottosuolo francese e scoperse una quantità di miniere e sorgenti minerali che ascendono a 150 e che dovevano arricchire la sua patria. Compagna di lavoro del marito, dotto lui pure in mineralogia, mentre egli si occupava di nuove ricerche, essa dirigeva i lavori e supplicava il governo di creare una grande impresa di amministrazione delle miniere con un consiglio generale d'ingegneri a Parigi.

Non solo le sue preghiere rimasero senza effetto, ma fu cacciata in prigione assieme al marito come rea di stregoneria, perchè le cose sotterranee non si possono trovare senza magia o arti diaboliche. E la Berteran e il marito, che avrebbero potuto arricchire il loro paese, morirono in prigione vittime del loro sapere, veri martiri della scienza.

Ora voglio sperare non si giungerebbe a questo punto, ma non mancherebbero persone che getterebbero il ridicolo su quella donna che pensasse di dirigere i lavori in una miniera e volesse condurre una grande industria. Ma man mano che l'istruzione della donna progredisce ella mostra nuove attitudini che sono di buon presagio per l'avvenire; per esempio si credeva che la donna non avesse nessuna attitudine per la meccanica, ma appena divenne famigliare con alcune macchine, mostrò anche in questo campo la sua abilità e diede al mondo nuove scoperte utili e pratiche.

Nelle macchine da cucire, nei telai, nei filatoi, una quantità di perfezionamenti vennero fatti da donne. L'americana signora Mathers inventò un famoso telescopio che rende possibile di esaminare la chiglia delle navi sommerse; miss Knight inventò una macchina per fabbricare i sacchi di carta, e ogni giorno i giornali riportano nuove, scoperte dovute all'intelligenza femminile.

Ho avanti a me una lista di brevetti d'invenzione ottenuti di recente da donne, fra gli altri per alcuni utensili nuovi e perfezionati per l'acconciatura, un apparecchio per togliere il fango alle biciclette e agli altri mezzi simili di locomozione, una pasta per pulire il cuoio giallo, un apparecchio per conservare gli alimenti, e così via. Anche in questo campo la donna è in continuo progresso; non passerà molto che si potrà manifestare una certa preoccupazione vedendo la donna invadere le carriere riservate per molto tempo soltanto agli uomini, ma non si potrà più dire che le donne non sono atte a certe professioni, perchè avranno mostrato col fatto l'assurdità di simile asserzione.

XI. La donna nella politica.

Nessuno può negare alla donna delle serie attitudini a ben governare uno Stato e lo provano tutte le regine delle quali narra la storia, le quali meglio dei re che le avevano precedute riuscirono, colla fermezza di carattere e colla saggia arte di governo, a rendere i loro popoli forti e potenti.