È una cosa certa che ciò che non riesce bene non dà nessuna soddisfazione e l'illusione d'aver fatto una cosa buona, quando invece essa è men che mediocre scompare, come bolla di sapone, al primo soffio di vento.
Sono sicura che sarà più contenta la donna che riesce a fare un eccellente manicaretto o a combinare un grazioso cappellino che quella che ha scritto dei versi zoppicanti o un racconto noioso. Forse il vedere la quantità di volumi dovuti a penne femminili che vengono stampati fuori d'Italia invoglia anche le nostre fanciulle a mettersi all'opera, ma devono pensare che nei paesi nordici dove l'inverno è lungo e si vive molto rinchiuse fra le pareti domestiche, la lettura è uno dei migliori passatempi, si legge di tutto: i romanzi buoni, i mediocri ed anche qualche volta quelli noiosi.
Da noi invece si vive più all'aria aperta perchè il dolce clima c'invita alle gite, alle passeggiate, si legge poco, si comperano pochissimi libri; i libri si riguardano come spesa superflua e si preferisce farseli prestare dalle amiche o dai gabinetti di lettura; ecco la ragione per cui la letteratura è in ribasso, e perchè è desiderabile che altre professioni ed impieghi s'aprano all'operosità della donna, non foss'altro per veder diminuire il numero delle scrittrici da strapazzo.
Per fortuna, molte trovano sfogo alle loro velleità letterarie scrivendo sulle riviste e giornali che hanno bisogno di un cibo quotidiano e riescono di agone onde provare le loro armi. Per dedicarsi con profitto al giornalismo ci vogliono qualità speciali, ma anche in questo campo la donna ha dato già buone prove.
Parecchi anni fa vide la luce in Francia un giornale La Fronde, il quale, scritto, composto e stampato da donne, seppe acquistarsi un bel posto nel giornalismo. Era un giornale battagliero, pronto a combattere per le cause giuste ed a spezzare sempre una lancia a favore dei deboli e degli oppressi, si occupava in modo speciale degli interessi femminili e del miglioramento delle condizioni della donna, però perchè sorto forse troppo presto precorrendo i tempi non ebbe fortuna.
Troppo lunga sarebbe la lista dei nomi femminili che occupano un bel posto nel giornalismo italiano. Senza il bisogno di giornali speciali come La Fronde, molte donne scrivono in Italia nei giornali politici e nelle riviste letterarie articoli altrettanto apprezzati quanto quelli dei colleghi dell'altro sesso.
Anche nella letteratura drammatica incomincia a far buona prova qualche ingegno femminile.
Non parliamo del buon esito avuto dalle donne nella produzione di libri per le scuole e per la gioventù, ciò che è naturale, perchè la donna è in grado di studiare l'indole dei bambini e conoscere meglio quello che si addice alla loro intelligenza.
Come si vede, il campo della letteratura aperto alla donna è un vasto campo dove potrà trovare da occupare il proprio ingegno utilmente e avere qualche soddisfazione intima, ma non si lasci tentare dal miraggio della gloria, se non si sente abbastanza forte da poter lottare colla poca probabilità di riuscire.