L'arte del pittore sembra facile, un po' di tela e di colore e si dipinge quello che si vede; e con questo concetto imbrattano tele e perdono inutilmente un tempo prezioso.

Se pensassero quanto studio prima di poter riuscire a veder bene l'oggetto che vogliono dipingere e riuscire a disegnarlo in modo che la forma ne riesca perfetta, poi stabilire i rapporti di luce e di distanza cogli oggetti che lo circondano, e armonizzare i colori fra loro! È tutto un poema; bisogna tener calcolo della luce che cambia ad ogni istante, dell'aria che tutto riveste e circonda di sfumature indefinite, e di tutti questi elementi congiunti con arte formare un'armonia che accarezzi la vista e dia un godimento all'intelletto; non parlo poi della difficoltà di dar vita alle cose animate, di fare che il sangue vivo trascorra nelle vene, che negli occhi dei personaggi dipinti si legga un pensiero, s'indovini un'anima. E a tutto questo non si riesce che collo studio incessante, col sacrificio di sè stessi, colle sofferenze che si provano per mettere sulla tela, vive, le immagini dipinte nel cervello, tanto che è molto difficile che un'opera d'arte compensi tutto quello che è costata di sforzi e di dolori. Bisogna anche notare che la pittura per aver ragione di esistere deve esser buona.

A che può servire un brutto quadro? Voglio avere un'impressione di viaggio, un ritratto d'una persona cara? C'è la fotografia che serve assai meglio con minor fatica e maggior precisione; e come adornamento, una cosa brutta è inutile e riesce all'effetto opposto di quello che si desidera.

Non occorre ad un pittore essere Raffaello o Michelangelo, ma per la donna esiste già abbastanza diffidenza, ed ella dovrebbe abbandonare i pennelli quando s'accorge di non riuscire a varcare quella linea che pure senza pretendere al capolavoro, riesce a dare un godimento artistico e a soddisfare ad un bisogno. Però se si sente di passare quel punto che la mette al disopra della mediocrità, deve farlo con coraggio, esporre il quadro alla critica e non contentarsi degli elogi degli amici; chi ha paura del fuoco non vada in guerra, e non dipinga chi teme di vedersi rifiutare un quadro a qualche esposizione che deve essere la prova del fuoco per gli artisti novellini. Se poi trova compratori alle sue tele avrà ottenuto lo scopo di aver soddisfatto ad un bisogno e avuto profitto del suo lavoro.

Il segreto per farsi un po di largo fra gli artisti è dedicarsi al genere che meglio riesce alla propria indole senza voler aspirare a ritrarre soggetti difficili ed a raggiungere altezze impossibili. Nelle ultime esposizioni si è osservato che la donna riesce molto bene nella natura morta, sa aggruppare i fiori con molto gusto, li dipinge con freschezza di colore e con una certa vivacità da renderla maestra in quella specie di pittura.

È ciò, mi pare, un genere che potrebbe essere preferito dalla schiera femminile finchè molti anni di studio e di vita indipendente non avranno fatta sparire la timidezza e la ingenuità che mostra nella pittura degli esseri animati. Se si contenterà di quello che può e sa fare la vedremo in breve prendere un bel posto nella pittura. Anche nelle scene eleganti, fine, aristocratiche, potrebbe facilmente riuscire come sempre, se procurerà di fare quello che veramente sente, senza sforzarsi a correr dietro ai soggetti che sono più in voga.

Un altro sbaglio è quello di credere che per aver un bel posto nell'arte ci sia bisogno di far dei quadri; per fortuna a quelle che si dànno all'arte per chiederle il mezzo di vivere indipendenti, altre vie sono aperte, dove possono estrinsecare il loro gusto artistico e dove sicuramente trarranno maggior profitto che imbrattando tele le quali difficilmente trovano compratori; cioè dedicandosi all'arte industriale.

*

La scultura mi pare un'arte meno adatta alla donna della pittura: m'intendo della scultura vera come dovrebbe essere sempre, grandiosa, eroica, solenne.

La scultura deve esser tale da colpire colla grandiosità le persone meno raffinate, essa deve esser capita da tutti, arte nobile, grande, fatta coi mezzi più semplici.