«— Così, diss'egli scherzosamente, che possiamo leggerci nella soprascritta.

«I suoi occhi si affisarono ne' miei ed i miei si affondarono ne' suoi. Parve che le nostre anime si incontrassero; e credo poter dire che niuno rimase scontento di questo mutuo, tacito esame.

«— Ah! Diss'egli con un sospiro insieme ed un sorriso: l'ultima volta che ci siam visti, voi eravate appena giovinetto ed io già uomo; ora voi siete un uomo ed io sono vecchio.

«La persona che mi aveva introdotto era testo sparita; ci trovavamo affatto soli.

«D'Azeglio tirò avanti una poltroncina, rimpetto a quella in cui egli sedeva poc'anzi, e fe' cenno mi vi assettassi.

«— Sedete e discorriamo: mi disse.

«Sedette egli stesso, ed appoggiando il gomito destro alla tavola sostenne il capo colla mano alla fronte, mentre mi seguitava a guardare con insistenza che non aveva nulla di offensivo o sgradito, ma invece di amorevole, onde non me ne sentivo menomamente turbato.

«Io dissi alcune parole ad esprimere la mia soddisfazione e la mia superbia nel trovarmi a quel colloquio con esso lui. Egli m'interruppe con quel suo aggraziato e malizioso sorriso.

«— Caro Tiburzio, non siamo qui per farci dei complimenti, che nella vostra bocca sento sinceri, ma che non fanno all'uopo. Io non vo' usare con voi ciò che suol chiamarsi della diplomazia. Lo faccio con nessuno — o con pochissimi, soggiunse sorridendo — e la gran ragione si è che non ci ho proprio gamba. Con voi poi meno che meno vorrei tentare codesto, perchè vi stimo di troppo, e inoltre la sarebbe cosa inutile ed anzi dannosa agli effetti che mi sono proposto d'ottenere. Gli uomini di ordinario hanno due verità come due coscienze; una verità vera ed una coscienza giusta a cui fanno contrapposto una verità affatturata e una coscienza che chiamerò legale. Nei nostri rapporti noi ci atterremo alle prime due, perchè tale è nostra natura, e vi dirò schietto che tale è eziandio il mio interesse. Dunque a noi, senza altro preambolo.

«E qui, ponendomi famigliarmente una mano sopra il ginocchio, mi disse che se io conosceva alcuna cosa de' fatti suoi, anch'egli non era del tutto al buio intorno ai miei, che sapeva la parte da me presa negli ultimi infausti rivolgimenti, la mia dimora in Parigi e in che cosa l'avessi occupata, la mia venuta in Italia, e l'opera a cui intendevo sotto il mio finto mestiere d'artista da teatro.