«— D'ordine del signor Generale, conte Barranchi, le intimo di uscire dalla festa, e di presentarsi domani mattina dal commissario Tofi ad udire gli ammonimenti che le convengono.
«— Signore, risposi, di questa società che dà la festa e riceve lei come invitato, io sono parte. Posso dunque dire di essere a casa mia, e non ammetto in nessuno il diritto di scacciarmene.
«— Che diritto, o non diritto? Prorupp'egli. L'ordine è di farla partire e lei partirà.
«— No signore.
«— Badi bene a quello che fa!
«— Ho già bell'e badato.
«— Vuole dunque che io riferisca questa risposta a S. E.?
«— La riferisca a cui le pare e piace.
«— Va bene.
«Fece un giro sui talloni, e sparì. Pochi minuti dopo mi raggiunse più brusco e più inurbano di prima.