— Ah sì! Balbettava Andrea quasi compiutamente ubbriaco, dondolando il capo come se gli fosse troppo grave da reggere. Perchè ci hanno da essere dei poveri?
— E sopratutto, perchè abbiamo ad esser poveri noi? Tu, io... Io stesso, per mille e cento Satanassi... Se le ricchezze fossero lì in libertà, a tiro di mano della gente, a chi piglia piglia, oh che non ti sentiresti tu di arraffarne la tua buona porzione facendoti strada a cazzotti in mezzo alla ressa? Vorrei trovarmici allo sbaraglio, sacramento! che sì che farei stare a mostaccioni tutti costoro che hanno ora la fortuna, pani in molle che con un dito mi sento di mandarli le gambe in aria..... E se Dio o il demonio ci ha dato questa forza delle braccia a noi poveri, perchè abbiamo da non usarla e lasciarci far la legge da una schiera di minchioni e di birbanti, che sono più deboli, che godono i dolci ozi mantenuti dai nostri sudori? Noi poveri siamo più forti e siamo in più. È una cosa assurda che ci lasciamo morir di fame guardando la tavola ben servita degli altri che sono più deboli e che sono in meno. Capisci?
E scuoteva per la carniera il suo compagno, il quale sempre più ubbriaco ripeteva balbettando:
— Capisco!... Sono in meno.
— Che cosa dunque ci manca a noi, eh?
— Ah si! Che ci manca?... Ci manca tutto..... Ho da pagare l'affitto a messer Nariccia, e non ho denari... Ho da comprar pane e vesti ai miei bambini che gridan dalla fame e treman dal freddo; e non ho quattrini... Ho una buona donna di moglie che sta poco bene, che un giorno o l'altro andrà a creparmi all'ospedale... e non ho un po' di monete da farla curare... E non c'è lavoro... E non so da che parte voltarmi... E sono disperato... Ecco!
La commozione lo guadagnava non ostante la sua ebbrezza: due lagrime gli colarono giù per le guancie: e il suo capo gli dondolava con mossa veramente dolorosa. Alzò alle labbra la mano che teneva il bicchiere quasi pieno e lo tracannò d'un fiato.
Marcaccio, tirando di nuovo Andrea per la casacca, riprendeva, come se non fosse stato interrotto:
— Ci manca d'essere uniti e di aver un po' di coraggio nelle budella, e di liberarci da certi scrupoli di femminetta che son quelli che ci danno piedi e mani legati in balìa dei ricchi. Mi capisci?
Andrea accennava col capo di sì, ma il suo sguardo incerto ed offuscato dinotava che troppo confusa oramai era la sua intelligenza per avere un'idea chiara ed esatta delle cose che gli venivan dette.