— To'! Se un bel giorno tutti i poveri, tutti quelli che stentan la vita nel lavoro se la intendessero insieme e gridassero: non vogliamo più esser poveri, vogliamo spartire con voi, ricchi, quei tanti denari che avete; vogliamo farla finita di questa ingiustizia che a noi nega la polenta ed a voi dà le quaglie arrosto; non credi tu che bisognerebbe il mondo passasse per quella, e non ci varrebbero nè carabinieri, nè arcieri, nè soldati, nè tribunali, nè i mille terremoti del sacramento a dettarci più la legge? Hai capito?
— Ho capito: ripeteva balbuziente Andrea.
— Ma gli è che siamo degl'imbecilli e dei codardi a lasciarci calpestare così...... Gli è ciò che dice sempre quel furbacchione che è il medichino. Quello è un capo di vaglia! Egli ha studiato, egli sa come può sapere qualunque dei ricchi che compra la scienza nei libri stampati. Queste cose che io capisco col mio buon senso, egli le ragiona per quinci e per quindi; e ti prova per due e due fan quattro, come, poichè siam posti qui in questa baraonda, ci abbiamo il diritto di stare, e siccome per vivere bisogna mangiare, abbiamo diritto di avere il pane assicurato, ed essendo che questo pane ci viene negato, corpo di mille diavoli, abbiamo il diritto di pigliarcelo da chi ne ha troppo..... È chiaro?
— È chiaro: ripetè ancora l'ubbriaco, dondolando sempre la testa a suo modo.
Marcaccio si fece ancora più presso al suo compagno, si curvò maggiormente verso di lui, e scuotendolo di nuovo ai panni affine di farsene ascoltare con più attenzione, continuò abbassando un poco la voce:
— Di questi ricconi che ne han troppi e lascian morire il povero di fame ce n'è a fusone, e ne conosciam tutti. Tu ne conosci uno che qualche volta pure si degna di farti l'ingiuria dell'elemosina.
— Elemosina? balbettò Andrea battendo col fondo del bicchiere sulla tavola. Sì, è una cosa che fa vergogna... Un uomo come me aver da domandare l'elemosina!
— Aver da domandare, umiliandoci, quello che ci viene per diritto e per natura, il pane da vivere!... È una scelleraggine... E ancora, sì che troviamo facilmente chi ci faccia elemosina!... I ricchi hanno il cuor duro come i zamponi del cavallo di marmo. Andate a lavorare, ci dicono con disdegno; è la gran ragione che hanno sempre in bocca: andate a lavorare.
— Lavorare!... Ripeteva l'altro sempre più ubbriaco. Ma dove trovarne del lavoro?... Piaceva anche a me una volta il lavorare...
— Eri un babbuino.