«— Che storie sono queste? Come, non avete bisogno di nulla? Avete mangiato? Non vedete che avete l'aria d'un pulcino colla pipita? E se monsù mi ha detto di venirvi a domandare se volete qualche cosa, bisogna prendere qualche cosa. È già un fatto straordinario che monsù offra una goccia d'acqua; andate là, che se fate delle cerimonie siete uno stolido.
«La verità era che io mi sentiva proprio un gran bisogno di ristoro; ma pure non osavo muovere la menoma domanda. Tacqui non osando pur levare più lo sguardo sulla faccia per me terribile di quella vecchia colossale.
«Dorotea stette un poco, gettò sopra il baule le vesti che aveva recate, poi crollò le spalle con impazienza soggiungendo colla sua voce più aspra ed ingrata:
«— E tal sia di voi! E così non avrò da pigliarmi altri incomodi, che se credete ch'io vi avessi da servire anche voi, la sbagliereste di grosso. Ne ho già di soverchio a servire monsù, che non c'era nessun bisogno che venisse a ficcarsi in casa un terzo che sarà buon da niente e che mi accrescerà lavoro, alla mia età!..... Eccovi intanto i panni che monsù vi manda. Li vestirete domani. Oh ci starete proprio bene dentro, come un bastone in un sacco.
«Mi pareva sempre più di riaver dinanzi viva e tal quale la moglie di Menico; onde la mia ripugnanza e il mio disagio crescevano sempre più.
«Ad un punto Dorotea s'accorse che battevo i denti.
«— Avete freddo? Mi domandò.
«— Sì, un poco: risposi con voce mozzicata, appena da potersi udire.
«Mi cacciò bruscamente le mani sotto le coltri a soppesarle.
«— Parevami pure che queste coperte dovessero bastare.