Il labbro della contessa fece una lieve smorfia che significava:
— Non conosco costui e non mi cale di conoscerlo.
Gettò essa con mossa affatto superba quel biglietto in un'elegante paniera di porcellana di Sèvres con ornamenti di bronzo dorato, la quale stava per questo ufficio sopra il ricco tappeto della tavola, e disse alla cameriera:
— Stia pur quanto vuole. Offritegli tutto ciò di cui possa aver bisogno.
E fece un cenno di congedo, per cui la fante si affrettò a partire.
Quando fu sola, Candida si riaccostò lentamente al balcone. Il temporale imperversava più che mai, ed aveva l'apparenza di durare tutto il giorno.
— Per quest'oggi è inutile pensare a recarsi in Torino: disse a se stessa la giovane donna. Il cattivo tempo non cesserà più fino a questa sera, ci scommetto. E questo cotale dovrà star qui tutta la giornata? Certo non lo caccierò mica dal castello. Ma che ci farà egli tutte quelle ore che saranno eterne?
Sorrise lievemente.
— Poverino! Lo compatisco. E' gusterà una dose di quel bel divertimento che io ho ciascun giorno a tutto pasto... Giusto! Egli è dottore. Se avesse nella sua scienza medica qualche farmaco per guarire dalla noia. Bah! Questi farmaci non è da un medico che bisogna andarli a cercare, sibbene da un uomo di spirito. Veramente l'esser medico non esclude l'aver dello spirito. E da quel poco che ho visto di costui, egli dev'essere così poco medico che quasi nulla, perchè mi pare un giovinetto forse appena appena uscito dall'Università. Se la sua compagnia fosse dilettevole!...
Scrollò le spalle, come fa chi vede presentarglisi alla mente una idea assurda.