— Io di certo non vedrò questo signore per poterne giudicare. Un medico!... Peuh!

Tornò presso la tavola e riprese in mano la polizza di visita di quel cotale.

— Oh oh! esclamò. Qui c'è una corona da conte... almeno mi pare... È dunque un nobile?... Un nobile che fa il medico! È egli possibile?..... Forse qualche cadetto..... qualche rampollo di famiglia rovinata..... Ma come non aver scelto la carriera militare? E' mi pare giusto che quel giovane starebbe a meraviglia colla montura di cavalleria d'artiglieria addosso.

Le parve rivederlo in quel punto, come lo aveva visto poc'anzi nell'atto di saltare con tanta agilità la siepe del cortile.

Un'idea matta, balzana, ma piacevole alla sua immaginazione, l'assalse. Le sembianze di quel giovane potevano corrispondere benissimo a quelle dell'essere ideale che da tempo era l'eroe delle sue strane fantasticherie. Non aveva potuto veder bene quella faccia risoluta e leggiadra, ma pur le pareva che non avrebbe potuto disdire all'eroe de' suoi sogni. Si diede a ridere di sè stessa, ma nemmanco quelle risa non erano sincere. La preoccupazione curiosa si era impadronita fortemente della sua anima.

— Luigi Quercia! Ripeteva fra sè la contessa tenendo l'occhio fisso nei caratteri stampati su quel pezzetto di cartoncino. È un nome affatto ignoto per me. Non ho mai sentito a nominare un simil casato nella nobiltà torinese. In questo paese non esiste famiglia di tal nome. Ch'egli sia un qualche medicuzzo venuto da poco a stabilirsi nel vicino villaggio. Se io interrogassi codestui? Che male ci sarebbe? Ci occuperei se non altro un dieci minuti di tempo.

Si avvicinò vivamente al cordone del campanello, ma si fermò poi tosto.

— Può darsi che io mi trovi a fronte uno zotico campagnuolo..... Ebbene allora servirà per farmi ridere. Ah! in una solitudine come la mia, non bisogna guardarla tanto pel sottile nelle distrazioni che ci si presentano.

E diede una tirata al campanello.

Aveva appena suonato che si era pentita, non avrebbe voluto averlo fatto. Studiò di chiedere qualcun'altra cosa alla cameriera che si sarebbe presentata. Quando udì il solito grattar dell'uscio si gettò a sedere abbandonatamente sul sofà e prese l'aria più indifferente che seppe.