— Ella fece veramente da bersagliere, diss'ella. Vedendola saltare con tanta agilità, non mi sarei mai più immaginato che mi arrivava in casa un seguace d'Esculapio..... Poichè ella fa bene il mestiere di medico?
Gian-Luigi s'inchinò con tutta gentilezza.
— Direi per servirla, rispose, se invece non fossi costretto ad augurarle che ella non debba mai aver bisogno di questa razza di gente. Quanto a me poi sono medico è vero, ma ci ho una circostanza attenuante, ed è che non esercito quella nobile professione che ho studiato.
Queste ultime parole egli le disse senz'affettazione, ma non senza pesare alcun poco su di esse per farle notare, nella stessa maniera che, se le avesse scritte, avrebbe tirato sotto di esse un frego.
Candida si morse le labbra; un momento fu per cedere ad un po' d'irritazione che gliene nacque e rispondere aspramente; ma poi tosto capì che era suo il torto, e che quell'espressione che ella aveva usato conteneva una gratuita impertinenza, di cui l'aveva fatta avvertita il giovine dottore nella guisa la più urbana.
— Veramente, soggiuns'ella con garbo, lei è troppo giovane per un medico.
— Ah! è questo un difetto di cui pur troppo mi correggo tutti i giorni.
— Ella è pratica di queste vicinanze?
— No signora. Il trovarmici è un azzardo. La mia è una piccola odissea... che può avere anche la sua Calipso.
La contessa fece un atto di scontento. Egli si affrettò a soggiungere: