— E sia pure bruciarsi! Le farfalle sono felici. Ardere e consumarsi nell'oggetto del proprio desiderio, è la felicità maggiore che si possa sperare.

— Ah! le farfalle sono l'emblema della incostanza.

— Ma della passione che si sacrifica, altresì.

Gli sguardi del giovane davano alle parole significazione ancora maggiore e più chiara.

Candida si sgomentò di quel marivaudage, che spingeva il discorso sopra una china assai sdrucciolevole. Prese la sua aria più severa e con tutto quell'orgoglio che permetteva la gentilezza, interruppe:

— Ma queste hanno tutta la sembianza di confidenze; e il poco tempo da che ci conosciamo, se pure possiam dire di conoscerci, non autorizza nè lei a farmene nè me ad ascoltarle.

— Il poco tempo che ci conosciamo! Esclamò con fuoco il sedicente dottore. E chi le assicura che noi non ci conosciamo invece da secoli? Chi sa che in una vita precedente noi non siamo stati intimissimi? Su questa terra s'incontrano persone che dopo anni in cui le frequentate vi sono ignote come prima; altre invece che al primo accontarsi vi penetrano nell'anima e vi lasciano penetrare nella loro. Io credo alla favola di Platone. Ogni anima umana, prima d'incarnarsi, ha rapporto strettissimo con parecchie anime omogenee. Di queste, nella vita terrena, alcune saranno suoi amici, una sarà l'oggetto dell'amor suo. Quando si trovano, sentono un misterioso legame che le attira l'una verso dell'altra e le avvince. Riconoscono, senza saperlo, il vincolo preesistente e la legge della predestinazione. Non si sono mai visti, ma non sono estranei. Non sanno le vicende l'un dell'altro, ma già si conoscono e si amano. Così mi avvenne quando vidi la prima volta quell'essere divino di cui le feci cenno poc'anzi. Sentii che la mia vita era sua, che il mio destino era tutto nelle bianche mani di quella splendida bellezza.

Il cuore di Candida palpitava. Perchè? Non lo sapeva dire; e non sapeva neppure se ciò le piacesse o rincrescesse. Avrebbe voluto imporre silenzio a quel giovane, e non osava: e parevale un affettato soverchio riserbo. Voleva parlare e temeva che la sua voce svelasse il suo turbamento che non riusciva a dominare.

Fece uno sforzo per prendere un'aria scherzosa e indifferente.

— Signor dottore, mi pare che la sua sia una buona e bella malattia di cui dovrebbe pensare a guarirsi.