— Via, via, non esageriamo, Candida mia. Ecchè? Potresti tu avere il torto di credermi capace di fallire a ciò che debbo a te ed a me stesso? Non conservare quell'aria sdegnosa, mio dolce amore; non mirarmi oltre con quell'occhio irritato in cui mi è sì dolce, invece, veder la fiamma della passione. Guarda che con una sola parola io posso abbattere tutti i tuoi sospetti, e tu ti pentirai d'averli avuti..... Ebbene sì, senza imbrancarmi a quell'impuro corteo, come tu dici, io mi sono recato alcune volte alla Villa-lunga. Ma sai tu perchè?.... La vera e la sola cagione ne sei tu.
— Io? Esclamò la contessa stupita.
— Tu stessa; ripigliò Luigi ancora più amoroso nel suo accento e nel suo sorriso. T'ho scritto che ciò avevo fatto per potermi avvicinare di più a te. Perchè non mi hai creduto?
— Ma come?
— Sapevo che colà avrei trovato il conte; volevo che fra lui e me si stringesse tale attinenza che mi schiudesse liberamente la porta di casa tua. Ho io avuto torto? Impiegai tutta l'arte di cui sono capace affine di entrare nelle grazie di tuo marito. Egli mi ha già offerto di presentarmi a te ed invitato al suo castello. Ho accettato senza mostrare troppa premura per allontanare sempre meglio ogni sospetto. Un giorno o l'altro egli mi guiderà per mano a te dinanzi.
Candida rimaneva perplessa e non rispondeva. In codesto sentiva essa alcun che ond'era urtata la delicatezza della sua anima. Avrebbe preferito che il marito e l'amante mai non si fossero trovati a fronte nel suo salotto, che quest'ultimo mai non avesse dovuto lusingare con compiacenti parole il primo, e stringergli la mano come amico. Le pareva che ne sarebbe stato abbassato il loro amore. Vedersi soltanto nel mistero — che niuno della società cui essa apparteneva, lo sapesse — le pareva preferibile, più dignitoso, più confacente al suo sentire.
Luigi s'accorse di codeste impressioni che le sue parole facevano nell'animo di lei, e quindi si affrettò a soggiungere:
— Pensa che se ciò non avvenisse quando tu sii ritornata in città le occasioni di vederci sarebbero troppo rade e troppo pericolose per la tua pace e pel tuo buon nome.
La contessa crollò leggermente le spalle, come per significare che appetto all'amore ella considerava come cosa da poco tutto il resto del mondo.
— Ed a questo; continuò con più calore Luigi; io debbo tenerci più ancora che non tu stessa, e ci tengo.