— Ah! il conte: diss'egli incrociando le braccia al petto; ben venga il signor conte. Vorrebbe egli per azzardo far da marito di tragedia?
Candida gli fu accosto in un baleno e con atto pieno d'avvenenza e d'amorevolezza gli gettò le braccia al collo.
— Parti, te ne prego: diss'ella.
La cameriera s'inoltrò d'un passo nel gabinetto, ed abbassando la voce, soggiunse:
— Il signor conte è qui nell'altra stanza, e il signor dottore non può a meno d'incontrarlo.
La contessa impallidì vieppiù.
— Va nella mia camera: diss'ella affrettatamente a Luigi. Il conte non avrà gran cosa da dirmi e saprò sbarazzarmene tosto.
Gian-Luigi fece un sogghigno pieno di superbia e d'ironia.
— Fuggire! Diss'egli. Nascondermi! Nè l'un nè l'altro. Venga avanti il signor conte, e se ha cose da dire a Lei che io non possa ascoltare, allora mi ritirerò tranquillamente per la uscita comune.
— È mezzanotte: disse timidamente la contessa.