— Quest'ordine è stato il conte a darlo, oppure la contessa?

— La contessa. Il conte non s'immischia mai in quanto fa o non fa sua moglie.

— E il motivo di quest'ordine?

— Non so. Veramente la contessa sta poco bene. È ancora in letto, e di tutto il giorno non ha preso che un consumato.

— Sai tu s'ella vada al teatro questa sera?

— Credo che non lo sappia ancora nemmanco ella stessa. La sarta le ha portato l'abito e la modista gli ornamenti della pettinatura. S'è fatto mettere innanzi ogni cosa e la sta guardandoli, senza aver detto ancora nulla di ciò che voglia fare.

— Bisogna che tu la spinga per quanto più potrai ad andarci. E se ci riesci mi farai piacere. Domattina poi, quando ella ci sia stata, conviene che tu venga da me a dirmi con qual umore essa è tornata a casa, che ha detto, che ha fatto, se alcuna cosa è successo fra lei e suo marito.

La cameriera guardò con occhio sfavillante Gian-Luigi e disse con maliziosa modestia:

— Avrò da andare a casa sua, soltanto se la contessa sarà stata a teatro?

Il giovane sorrise.