Ella vide pure Gian-Luigi in platea; i loro due cannocchiali s'incontrarono e si scambiarono un saluto da intimi amici ed un segno d'intelligenza. La Leggera fece un cenno che invitava a salire da lei il medichino, e questi rispose con un leggero atto di acconsentimento.

Ora la contessa, quantunque guardasse in apparenza in tutt'altra parte, per uno di quei meravigliosi sguardi delle donne che vedono ciò appunto a cui non volgono gli occhi, la contessa si accorse di questo scambio di segni e ne sentì una penosa puntura al cuore. I suoi sospetti intorno alle relazioni fra Luigi e quella donna non erano punto svaniti; ed ecco quei semplici cenni, ad un tratto confermarglieli ed afforzarglieli. Un dubbio crudele subitamente l'assalse; non era per lei che Luigi era venuto al teatro; era per quella donna ch'essa sentiva fatale al suo destino. Vide tosto dopo Luigi partirsi dalla platea, e pochi minuti di poi la Leggera rivolgersi all'interno del suo palchetto, dare un saluto e una stretta di mano a qualcuno, e rimanere colle spalle voltate al pubblico per confabulare vivamente con chi era entrato e stava indietro nella loggia affine di non esser visto. Candida non dubitò punto che Luigi trovavasi colà. Senza comprenderne il perchè i visitatori della contessa s'accorsero che l'umore di lei diventava più bizzarro e più forzata la sua falsa allegria.

— Che? Tu qui! Disse Gian-Luigi, entrando nel palchetto della Leggera. E non s'avvisa nemmanco la gente, di guisa che se un azzardo non mi avesse menato in teatro io non ne avrei saputo nulla!

La Leggera guardò il giovane bene in faccia con que' suoi occhi color di mare.

— Ebbene? E con ciò?

— Con ciò voglio dire che se avessi avuto bisogno di vederti non avrei saputo dove prenderti.

— Il bisogno di vedermi, tu ce l'hai quando io ho da esserti utile a qualche cosa.

Il medichino prese la mano inguantata della donna e la strinse, mentre i suoi occhi mandavano sulle giovanili, seducenti attrattive di lei l'omaggio di accesi desiderii.

— Oibò! oibò! Diss'egli in tono di galanteria. Possibile che mi giudichi così male! Ho bisogno di vederti quando mi occorre ricrearmi l'animo nell'amor tuo.

La Leggera scosse l'abbondante sua fulva capelliera.