Candida gli diede la punta delle sue dita.
— Ah! esclamò egli, come ricordandosi subitamente di qualche cosa. Debbo ancora dare una risposta a quanto ella mi fece l'onore di domandarmi ieri.
E chinatosi verso di lei, le disse sollecito sotto voce:
— Nella scatola c'è un biglietto; bisogna assolutamente che lo leggiate.
Poscia abbandonò il palchetto così calmo, sicuro e indifferente in apparenza come quando era entrato.
Al fondo delle scale dei palchi, in quel piccolo atrio che mette in platea, il medichino trovò il conte San-Luca che discorreva vivamente col marito di Candida; e s'avanzò verso di loro colla maggiore agiatezza del mondo.
San-Luca si tirò su della persona con mossa piena di superba minaccia, e guardando disdegnosamente Gian-Luigi, gli disse:
— Giusto lei che si aspettava. Ella ha bisogno d'imparare come si tratta con i pari miei ed io avrò la compiacenza di mostrarglielo. Il mio amico, il conte di Staffarda, ha ben voluto farmi il favore d'incaricarsi di dirgliene il modo.
Gian-Luigi s'inchinò con aria leggermente ironica.
— Ne godo, rispos'egli. Così imparerò quella giusta distanza a cui ho fatto allusione poc'anzi nella loggia della contessa.