Il conte s'inchinò in segno d'acquiescenza e di ringraziamento. Egli non poteva a meno che riconoscere la delicatezza del tratto ed encomiarla fra sè, come aveva sin'allora ammirate la libertà e la vivacità di spirito di quel giovane, vero indizio di un coraggio reale, non millantatore, nè artefatto.

— Del resto, continuò Gian-Luigi, non occorrerà nulla di tutto ciò e sarò io a portarle domattina, prima di mezzogiorno, la somma dovuta a casa sua.

— Cospetto! Disse sorridendo il conte. Lei è molto sicuro del fatto suo.

— Sicurissimo. Il conte San-Luca mi sbaglierà, ed io lo ferirò dove mi parrà e piacerà.

— San-Luca tira bene.

Gian-Luigi crollò le spalle e fece un sogghigno.

— Al tiro del Valentino, con una pistola à double détente può darsi; ma in aperta campagna, in faccia ad un uomo che lo guardi entro gli occhi, così....

E fulminò addosso al conte uno sguardo così imponente ed imperioso che anche quest'esso lo sentì come una minaccia atta a turbare l'animo d'un uomo anche non pauroso.

— Le dico io, continuava il medichino, che non avrà più tutta quella fermezza della mano che si richiede per mandare all'altro mondo una creatura a lui simile e — mi permetta quest'orgoglio — uguale.

— E Lei? Disse Langosco. Crede che non farà alcun effetto anche a Lei il trovarsi dinanzi per bersaglio un uomo?