Il banchiere alzò il capo per guardare chi gli parlava a questo modo.
— Ah! gli è Lei, dottore. Se perdessi sarei pronto a lasciarle la mia seggiola per farle piacere: ma siccome sono in guadagno debbo a questi signori la loro rivincita.
— Non si dia pensiero di ciò. La darò io a suo luogo a chiunque voglia farmi l'onore di giuocare contro di me.
— Non ne dubito: disse alquanto seccamente il banchiere; ma ci tengo a far da me quel che mi tocca.
— Allora non c'è che un mezzo per aggiustarla: disse con un cortesissimo sorriso il dottore Quercia.
— Quale?
— Giuoco tutta la posta del banco e lo faccio saltare.
— Ah sì? E se invece la perdesse?
— Ripeterei il giuoco finchè mi riesca. Vuol Ella?
Il banchiere esitò un momentino: e poi la paura si dicesse aver egli indietrato per poco coraggio innanzi a questa sfida, lo fece acconsentire.