Candida era per rispondere alcuna parola quando Virginia entrò frettolosamente, pallida e commossa, esclamando:
— Ah zia! Usciamo, torniamo a casa, ne la prego.
La marchesa si alzò non senza qualche sgomento.
— Bon Dieu! Diss'ella. Che cosa è dunque capitato, ma petite?
Ed ecco quello che era avvenuto.
Benda e la signorina Virginia avevano appena finito il primo loro giro di danza, quando il marchesino di Baldissero si presentava a farsi cedere il braccio della sua nobile cugina, secondo l'ottenuta promessa.
Il giovane borghese, benchè assai a malincuore, si affrettò a lasciare il luogo all'insolente blasonato; e mentre la nuova coppia s'avviava a prender posto nella schiera dei danzatori, Benda udì il marchesino dire a sua cugina:
— Fai molto male tu ad accordare delle danze a chiunque venga a domandartene....
Ma non potè intendere la risposta che diede la signorina a bassa voce, allontanandosi.
Quelle parole erano fatte per offendere profondamente un uomo che sentisse la sua dignità, che avesse sangue giovanile nelle vene; figuratevi poi un innamorato che le oda dette a suo scorno in presenza della donna che ama! Francesco aveva capito che il ripigliarla subito per quei detti non era prudente nè conveniente; ma se aveva dovuto usare forza non poca per contenersi, erasi tuttavia proposto di averne ragione dal signor marchese col primo pretesto che gli si presentasse.